Sabrina Faustini

Nata ad Alatri il 09/08/59 fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il disegno, in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla collaborazione con un gruppo di pittori guidati dal maestro d’arte Benedetto De Santis, dopo lunghi anni di “apprendistato di bottega“, ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre più accesa sensibilità e curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Dal 96’ ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive presso gallerie ed enti pubblici in italia ed all’estero, ottenendo ampi consensi di critica e pubblico, diversi premi e riconoscimenti.

Di lei il maestro Benedetto De Santis dice: ” Sabrina è stata sempre un’attenta osservatrice della produzione artistica dei grandi maestri del ‘900. Guardando e osservando ha maturato una sua concezione dell’arte che cerca di trasferire nei suoi quadri. Fondata su poche linee e ampie masse di colore spatolate, la sua pittura tende non a una mera rappresentazione degli oggetti, ma ad evocare o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò che conta è il risultato d’insieme e la sintesi narrativa. Le linee non si vedono i particolari scompaiono, il colore diventa protagonista immaginario.”

Benedetto De Santis

Sabrina Faustini si esprime con un’astrazione materica in cui nasconde volti ed emozioni intime: estrapolando tutto ciò che è dentro di lei comunica con l’osservatore tramite colori intensi. Avvalendosi della possibilità di lasciar leggere in diverso modo la sua gestualità attua una ricerca di nuovi orizzonti spazio–temporali che ne caratterizzano tutta la produzione artistica: una stesura cromatica istintiva, non razionale, non studiata in cui emerge determinata e determinante la presenza dell’imprevisto, dell’ignoto, dell’impulsività. Nel tentativo estremo di superare la forma, sebbene non manchi in talune opere ma è sottile e quasi celata dalla forza del colore e dall’intensità della materia,  la Faustini ha mitigato qualsiasi sentimentalismo pittorico e ha lasciato emergere le potenzialità costruttive del colore, cercando di esprimere l’idea di uno spazio senza limiti. L’effetto è quello di una superficie movimentata e suggestiva, con distinte sfumature luminose a seconda del punto di vista dell’osservatore. Le soluzioni materiche delle opere di Faustini tendono ad accrescere una visione contemplativa e protendono i visitatori in una dimensione surreale, verso novelli livelli di inventiva e comprensione. Le sue sono ‘poesie di colore’, vibranti come le onde ed evidenziano  la ricerca di nuovi orizzonti visivi, di colori affiancati quasi mescolati, al di là del consueto.

 Dott.ssa Anna Soricaro curatrice per Zerouno-centro culturale Barletta

 

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