Matteo Raciti

Matteo Raciti, siciliano, si è laureato in Architettura a Siracusa nel 2015. Ha fatto pratica di scultura nello studio di Marcello Giorgi e ha collaborato con l’artista Alessandro Avanzini e La Compagnia del Carnevale di Gilbert Lebigre e Corinne Roger. Cresciuto artisticamente tra i cantieri per la costruzione dei carri al Carnevale di Acireale e di Viareggio, ha conseguito qui con sculture in cartapesta il primo premio nel 2018 e il secondo nel 2019. Attualmente vive tra Pietrasanta e Pitigliano.

“La scultura è stata da sempre la mia più forte tecnica espressiva. Amo la possibilità di toccare, modellare e trasformare i materiali. Un oggetto viene pensato e subito, come un’esigenza istantanea, plasmato. L’argilla è un materiale straordinario: attraverso il calore diventa terracotta, ovvero un oggetto finito che sfida l’eternità. Col tempo ho avuto la possibilità di legare questo materiale ad altri naturali come il legno di mare, creando così il connubio arte-natura, attraverso un’ispirazione continua e trasversale. Il mio progetto artistico attraversa tre temi differenti tra loro ma strettamente correlati.

La mitologia greca, che è da sempre fonte di ispirazione nell’arte e nella letteratura, riesce a permeare la nostra società attraverso storie e tematiche che sembrano ancor oggi attuali. Mi interessa come una personalità mitologica diventi uomo o donna del nostro tempo, raccontando la realtà e influenzando l’inconscio collettivo.

Il mare poi è di per sé un essere mitologico perché nonostante le scoperte scientifiche e le conoscenze che abbiamo a riguardo, riesce ancora a emozionare e stupire l’essere umano, suggerendo all’ immaginazione continue visioni. La ricerca sulla psiche e quindi il concetto di anima è qualcosa che i greci per primi contemplarono. Andare oltre il corpo fisico e addentrarsi in ciò che c’è dentro. Aprire il proprio sè cercando di trasmetterlo direttamente alla materia attraverso un dialogo costante che parte dal proprio inconscio, passa per le proprie mani e diventa scultura.”

cerca le sue opere nell'<<e-commerce>>

Share